Ti prego estate, arriva presto

In questi giorni di emergenza coronavirus siamo chiuse in casa, uscite ridotte al minimo per esigenze improrogabili. Prendiamo aria fresca e sole in giardino, siamo fortunate.

Le temperature sono ancora ballerine, ma la primavera inizia a farsi sentire, ogni giorno di più.

Quella che aspettiamo con impazienza però è l’estate, stiamo sognando a occhi aperti quel momento dove saremo con i piedi nella sabbia, fronte mare, lontano da tutti questi brutti pensieri e ansie legati all’epidemia.

Sul fronte casalingo non ci sono grandi aggiornamenti, abbiamo due molari che iniziano a farsi vedere, lo svezzamente procede come sempre a rilento.

Vittoria sono ormai settimane che la mattina al risveglio è asciutta, e la prima pipì della giornata la fa sul vasino. Ha anche imparato a sedersi da sola! So che è piccolissima per lo spannolinamento, (ha 1 anno e quasi 5 mesi) ma le premesse sono buone, e so che l’estate è il momento migliore per provarci seriamente.

Siamo anche super attrezzate, con le mutandine allenatrici di BambinoMio, fatte apposta per essere tirate su e giù all’occorrenza come le normali mutandine dei grandi, ma con uno strato assorbente impermeabile che le rende vicinissime ad un pannolino lavabile. La scorta nel cassetto è pronta, in questi giorni di pausa forzata in casa le usiamo alternandole ai pannolini, ma confidiamo nell’arrivo del caldo per essere “meno vestite” e poter essere più agili nell’indossarle!

Perché diciamolo…quanto sono scomodi i body durante lo spannolinamento?!?

C’è qualcuna che è riuscita a farlo durante la stagione fredda? Fatemi sapere la vostra esperienza, noi vi aggiorneremo strada facendo!

Ma se una mamma sbaglia?

Settimana scorsa abbiamo ricominciato il corso di acquaticitá dopo la pausa estiva. Nuovi bimbi, nuove mamme, alla prima esperienza in acqua. Quando stavo rivestendo Vittoria per tornare a casa mi sono accorta che la mamma a fianco a me era in crisi. “Oddio no!!!” Totalmente nel panico, aveva messo la sua piccola di 8 mesi nell’acqua bollente per lavarla, senza accorgersi della temperatura.

La pupina aveva il pancino rosso da metà in giù e tutte le gambe. Piangeva. Lei e la sua mamma.

Ha iniziato a riempirsi di parole, brutte parole, mentre piangeva.

“È colpa mia, l’ho ridotta io così, cosa faccio adesso???”

Le ho sorriso imbarazzata (non ci conosciamo) e ho cercato delle buone parole, ho pensato alla soluzione migliore, poi le ho suggerito di immergerla in acqua fresca, e sono andata a chiamare la giovane ostetrica che (fortunatamente!) era con noi in acqua quella mattina.

Anche lei ha cercato di tranquillizzarla, rasserenarla, ha controllato la bimba e le ha detto di non preoccuparsi, nelle ustioni le bolle vengono fuori subito, e lei era solo tanto rossa. Di tenerla al petto e magari allattarla, che si sarebbe ripresa in fretta.

Io sono uscita dopo una ventina di minuti, ma la mamma si stava ancora incolpando.

Io non ho bruciato Vittoria con l’acqua calda, ma mi è caduta, dal letto, dal divano, diverse volte. Avrebbe davvero potuto farsi male, e per fortuna solo qualche bernoccolo. Ma chi è che non sbaglia?

Non per questo devo sentirmi inadeguata, o cattiva, o insultarmi.

Siamo donne, persone, umani, sbagliavamo prima, sbagliamo ora che dobbiamo prenderci cura di un altro essere umano, e chissà quanto sbaglieremo in futuro.

Un’altra mamma uscendo mi ha chiesto “è la tua seconda?” Perchè ha visto che ero calma, che raccontavo delle cadute di Vittoria e di come avevo reagito quando a 2 mesi era scivolata al papá nel sonno…

No, vittoria è la prima, ma forse sono un po’ più forte di spirito di quella mamma che stava piangendo, e che avrei voluto abbracciare.