Ma se una mamma sbaglia?

Settimana scorsa abbiamo ricominciato il corso di acquaticitá dopo la pausa estiva. Nuovi bimbi, nuove mamme, alla prima esperienza in acqua. Quando stavo rivestendo Vittoria per tornare a casa mi sono accorta che la mamma a fianco a me era in crisi. “Oddio no!!!” Totalmente nel panico, aveva messo la sua piccola di 8 mesi nell’acqua bollente per lavarla, senza accorgersi della temperatura.

La pupina aveva il pancino rosso da metà in giù e tutte le gambe. Piangeva. Lei e la sua mamma.

Ha iniziato a riempirsi di parole, brutte parole, mentre piangeva.

“È colpa mia, l’ho ridotta io così, cosa faccio adesso???”

Le ho sorriso imbarazzata (non ci conosciamo) e ho cercato delle buone parole, ho pensato alla soluzione migliore, poi le ho suggerito di immergerla in acqua fresca, e sono andata a chiamare la giovane ostetrica che (fortunatamente!) era con noi in acqua quella mattina.

Anche lei ha cercato di tranquillizzarla, rasserenarla, ha controllato la bimba e le ha detto di non preoccuparsi, nelle ustioni le bolle vengono fuori subito, e lei era solo tanto rossa. Di tenerla al petto e magari allattarla, che si sarebbe ripresa in fretta.

Io sono uscita dopo una ventina di minuti, ma la mamma si stava ancora incolpando.

Io non ho bruciato Vittoria con l’acqua calda, ma mi è caduta, dal letto, dal divano, diverse volte. Avrebbe davvero potuto farsi male, e per fortuna solo qualche bernoccolo. Ma chi è che non sbaglia?

Non per questo devo sentirmi inadeguata, o cattiva, o insultarmi.

Siamo donne, persone, umani, sbagliavamo prima, sbagliamo ora che dobbiamo prenderci cura di un altro essere umano, e chissà quanto sbaglieremo in futuro.

Un’altra mamma uscendo mi ha chiesto “è la tua seconda?” Perchè ha visto che ero calma, che raccontavo delle cadute di Vittoria e di come avevo reagito quando a 2 mesi era scivolata al papá nel sonno…

No, vittoria è la prima, ma forse sono un po’ più forte di spirito di quella mamma che stava piangendo, e che avrei voluto abbracciare.