Vietato Toccare

So che risulterò antipatica, ma davvero non ce la faccio più. Oggi mi hanno tirato fuori dalla grazia divina. 

Non si tratta di avere la fobia che qualcuno tocchi Vittoria, è una bimba socievolissima, ama la compagnia di grandi e piccini e si diverte un mondo a giocare con tutti. 

Sto parlando di estranei che, per strada, vedendola nel marsupio senza calze, le prendono il piedino e glielo baciano. 

Di nonnine ultraottantenni che avvicinandosi mielose la toccano in faccia, bocca, capelli, le tolgono il ciuccio mentre lei è tranquilla e beata, e se lo rigirano tutto tra le mani, insieme ai fazzoletti sporchi.

Di pomeriggi in alta montagna dove dovrebbero regnare il silenzio, la pace e la tranquillità anche per una neo famiglia come la nostra, che ultimamente fa fatica a fare una notte fatta bene e il nervoso è sempre a mille. E invece ci troviamo a passare due ore con la petulante -figliadinonsochi- di 3/4anni che non la lascia respirare un secondo, le urla in faccia, salta sulla sua coperta a terra, mentre lei è a gattoni, con gli stivali pieni di fango. E i genitori non pervenuti.

Ma l’educazione e il rispetto del prossimo non esistono più? 

E lo dice una che attacca bottone con chiunque, che sia per strada, al supermercato, o in qualsiasi altro posto.

Essere socievoli è una cosa, maleducati un’altra. Ecco io trovo da maleducati tutte queste cose. Prendersi delle libertà con un bebè in giro per strada, o fare figli e lasciarli allo stato brado. 

Simone dice spesso “la tua libertà finisce dove inizia quella di un altro”. Questa volta gli devo dare ragione.